Protezione vie respiratorie

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DPI delle vie respiratorie: tanti modelli per ogni esigenza

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie garantiscono la protezione dei lavoratori che risultino essere esposti, per via inalatoria, a sostanze che possono comportare gravi effetti sulla salute.Infatti, non è raro che in alcune attività, specialmente nel settore industriale e agricolo, i lavoratori possano essere esposti alla presenza di materiale aerodisperso quali polveri, fumi, fibre, gas, vapori o nebbie. In queste situazioni risulta quindi fondamentale che i lavoratori indossino ed usino i corretti DPI respiratori. Su Latuta abbiamo tutti i migliori dispositivi di protezione delle vie respiratorie e i nostri specialist ti potranno aiutare a selezionare i modelli più adatti a te o alla tua azienda. Iniziamo qui a farti una prima distinzione tra i vari DPI delle vie respiratorie e spiegarti perché questi siano così importanti.Il Decrero Legge 81/08 definisce i DPI come "qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo".In particolare, gli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR) fanno parte dei DPI di terza categoria, ovvero quelli volti a proteggere il lavoratore da danni gravi, permanenti o dal rischio di morte: infatti, i DPI respiratori servono a proteggere i lavoratori sia da danni con conseguenze immediate come intossicazioni, shock o perdite di coscienza ma anche e soprattutto da rischi che possono presentarsi più avanti nel tempo come malattie ai polmoni o alle vie respiratorie o tumori. Vediamo, dunque, di conoscere meglio questi dispositivi e le principali tipologie. I dispositivi di protezione delle vie respiratorie si suddividono in due grandi categorie: i respiratori a filtro, che hanno la funzione di filtrare l’aria e quelli isolanti che invece, proteggono l'utilizzatore sia dalla presenza di inquinanti che dall'insufficienza di ossigeno. Alcuni esempi di respiratori a filtro sono: facciali filtranti o semimaschere filtranti come mascherine o maschere pienofacciali, ovvero maschere intere solitamente dotate di valvole espiratorie ed inspiratorie. L’emergenza Coronavirus ha portato poi tutti noi a conoscere le mascherine FFP2 che rientrano tra i DPI respiratori di protezione FFP. Impariamo a conoscere meglio anche questi DPI che secondo la normativa EN 149 si dividono in tre categorie:

  • Mascherine FFP1, adatte a particelle fini e polveri, quando la concentrazione è maggiore del TLV e inferiore a 4 volte il TLV. Le puoi trovare qui. 
  • Mascherine FFP2, adatte a particelle fini e tossiche, quando la concentrazione è compresa tra 4 e 10 volte il TLV. Le puoi trovare qui. 
  • Mascherine FFP3, adatte a particelle pericolose e cancerogene, quando la concentrazione è compresa tra 10 e 30 volte il TLV. Le puoi trovare qui.